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uno spunto per riflettere

LA TELEFONATA…(trovata nel web senza la citazione dell’autore)
Una sera ho ricevuto una telefonata da un caro amico.
Mi ha fatto molto piacere la sua telefonata e la prima cosa che mi ha chiesto è stata: “Come stai?” Non so perché gli ho risposto: “Mi sento molto solo”
“Vuoi che parliamo?” Mi disse.
Gli ho risposto di si, e mi ha subito detto: “Vuoi che venga a casa tua?”
Io ho risposto di si. Depose la cornetta del telefono e in meno di 15 minuti, lui stava già bussando alla mia porta. E così io gli ho parlato per molte ore di tutto, del mio lavoro, della mia famiglia, della mia fidanzata, dei miei dubbi e lui sempre attento mi ascoltava.
E così si è fatto giorno, mi sentivo rilassato mentalmente, mi ha fatto bene la sua compagnia, soprattutto il suo ascolto, mi sono sentito sostenuto e mi ha fatto vedere i miei sbagli.
Mi sentivo molto bene e quando lui si è accorto che mi sentivo meglio, mi ha detto: “Bene, ora me ne vado, perché devo andare al lavoro” Io mi sono sorpreso e gli ho detto: “Perché non mi hai avvisato che dovevi andare al lavoro?
Guarda che ora è, non hai dormito niente, ti ho tolto tutto il tempo questa notte” Lui ha sorriso e mi disse: “Non c’è problema, per questo ci sono gli amici!” Mi sono sentito molto felice e orgoglioso di avere un amico così.
L’ho accompagnato alla porta di casa e mentre lui camminava verso l’auto gli ho gridato da lontano: “Ora è tutto a posto, ma perché mi hai telefonato ieri sera così tardi?” Lui ritornò verso di me e mi disse a voce bassa che desiderava darmi una notizia, ed io gli ho chiesto: “Cos’è successo?” Mi rispose: “Sono andato dal medico, il quale mi ha detto che sono molto malato” Io rimasi muto …. ma lui mi sorrise e mi disse: “ Ne riparleremo, ti auguro una bella giornata”
Si è girato e se ne è andato. Mi è servito un po’ di tempo per rendermi conto della situazione e mi sono chiesto più volte: perché quando lui mi ha chiesto come stavo, io mi sono dimenticato di lui ed ho solo parlato di me? Come ha avuto la forza di sorridermi, di incoraggiarmi, di dirmi tutto quello che mi ha detto, stando in quella situazione? Questo è incredibile!
Da quel momento la mia vita è cambiata.
Ora sono meno drammatico con i miei problemi e godo di più per le cose belle della vita. Adesso dedico il giusto tempo alle persone a cui voglio bene …. Auguro loro che abbiano una bella giornata e ricordino che: “ Colui che non vive per servire … non serve per vivere …”
La vita è come una scala, se tu guardi in alto, sarai sempre l’ultimo della fila, ma se tu guardi in basso, vedrai che ci sono molte persone che desidererebbero essere al tuo posto….

 

mai fidarsi di nessuno

So che questo post non mi varrà la home page, ma ci tengo ugualmente.

Da anni avevo  conosciuto virtualmente Sabina, detta Sà, dai suoi commenti, molti anni fa, ai post di questo blog. Si era arrivati all’instant messenger e al numero telefonico, e   mi aveva dato anche il fisso . Ha praticamente smesso di dedicarsi al blog da quando c’è facebook. Infatti ‘avevo ri-trovata lì, anni fa , visto che ci sta col vero nome e cognome, che io sapevo, e siamo stati amici anche lì.

Giorni fa non le è piaciuto un mio commento che probabilmente ha frainteso o che comunque non ha gradito , e mi ha dato una risposta abbastanza umiliante in un post pubblico. A questo punto l’ho cancellata , perchè non gradisco che la gente i sputtani in pubblico, e che i peli sulla lingua (o tastiera) un pò ci vogliono anche,  tra persone civili.  E così  l’ultima cosa che le volevo dire, ovvero che non ero piu tra i suoi amici,  glie l’ho scritta in privato, visto che al  post in questione ormai  non potevo piu rispondere , in quanto non più tra i suoi contatti. Cosa ha fatto (annunciandomelo) ? Mi ha bloccato! Non le bastava il fatto che mi fossi fatto da parte già da solo,  doveva  far vedere che faceva qualcosa di  più frastico di quanto avessi fatto io (che mi ero limitato alla sola  cancellazione , anche se probabilmente non le avrei mai piu riscritto. Beh, francamente non riesco a dire “chissenefrega” , perchè dai dialoghi telefonici mi era sembrata una persona di vedute piu ampie rispetto all’ all’italiano medio, internauta o no. Ma a quanto pare certe persone non accettano critiche o posizioni anche di poco diverse , quand’anche ci fossero state ( nella fattispecie in realtà è stata fraintesa una battuta) , e sono pericolose. Per fortuna cogli amici virtuali (rarissimamente se diventano o se erano già reali) non confido le cose intime, perchè altrimenti potrebbero essere oggetto di ricatto o di rappresaglia morale.

Goditi la vita, Sà: contenta tu …

Analogo discorso  per Maria Cristina, o Cri . La storia è leggermente diversa: conosciuta sempre in Facebook, prima, anni fa, mi aveva cancellato, poi mi ha richiesto amicizia , dicendo ( e ci credo, perchè non dovrei ?) che non risultavo più tra i suoi contatti per  qualcosa di anomalo accaduto  in Facebook , e  non per sua volontà. Poi due o tre anni di amicizia e , casualmente poche settimane fa, ho scoperto che mi ha addirittura bloccato. Infatti la vedo regolarmente dall’altro mio account.  Ci vedevamo circa una volta all’anno all’evento che lei sa, e a fine estate 2012 ci eravamo anche parlati dal vero: non mi sembravi risentita, anzi.  A quanto pare dopo in qualche modo ti ho offesa.  Non so se sia la parola scritta, non supportata dalla mimica facciale, a favorire gli equivoci , rispetto al dialogo dal vero , non so come avresti reagito se la stessa (o le stesse) frase che presumo averti offeso, l’avessi pronunciata a voce. Non so se la tua rottura con me sia stata in cantiere per qualche giorno o se abbia preso subitaneamente la decisione, fatto sta che l’hai presa.

Beh, tante altre  webamicizie , vere o presunte, e non tutte su Facebook,  sono morte di punto in bianco per decisione della “controparte” (piu raramente mia , e avveniva con le persone assillanti ovvero con quelle mai coltivate),  queste due sono solo le piu durature , e guardacaso  interrotte piu di recente.

Anche nella vita ( e sicuramente è capitato anche a voi ) le persone spesso vi tolgono il saluto e non capite il perchè, o raffreddano i rapporti (ovvero salutano ancora , ma enfatizzando con la mimica  l’annullamento dell’interesse nei vostri confronti ) .

Orbene dico a me stesso: ho fatto bene a non fidarmi di nessuno di voi, sia amici virtuali che amici concreti. Se non lo avessi fatto magari sareste stati  capaci di usarmi contro le mie cose intime . Godetevi la vita, se vi riesce.

Internauti acritici e creduloni : l’assenza di dubbio e spirito critico sono innati o sono figli dei tempi?

Della personalità umana tipica  due cose mi fanno paura: l’istinto di prevaricazione, coi vari annessi (odio, violenza ecc) , e la stupidità: sono queste due componenti a rendere pericoloso l’uomo. La prima è distruttiva, la seconda, apparentemente meno pericolosa,  ostacola l’evoluzione e il progresso.

E’ quest’ultima che voglio esaminare in questo ” articolo” . Mi cadono le mutande quando sento persone adulte e mature (di età, intendo dire) inoltrare o divulgare gnosi assolute di cronaca o di presunta scienza o storia , convinti che la loro familiarità con la  rete conferisca loro credibilità maggiore.

In altri tempi quando si confutavano fandonie o inesattezze la giustificazione era “ma come no, non vorrai mica dubitare?  l’ho  letto sul giornale!”  . Oppure “c’è sul libro” .  Ma se le per informazioni reperite in un libro, benchè neppure queste inconfutabili e in molti casi  errate, l’essere soggette all’imprimatur  di un editore al filtro di  una commissione sulla cui competenza fino a prova contraria è lecito credere ,  e se un giornale ha un direttore responsabile (o irresponsabile?) , in internet non c’è invece alcun filtro . Al massimo c’è un controllo degli altri internauti, che in caso di contenuti errati commentano, e se i contenuti fossero illegali ( offensivi o diffamatori) segnalano la cosa a varie autorità , magari alla polizia postale.

Ma chi legge  informazioni di vario tipo non pensa (eppure lo sa,  ma alla mente umana piace non avere dubbi, perchè il dubbio comporta fatica mentale) al fatto che in rete può scrivere chiunque?  Io stesso, che non sono nessuno,  a quella wikipedia considerata da molti alla stregua dell’onniscente e indubitabile manuale delle Giovani Marmotte,  mi sono sentito a volte il dovere morale di apportare correzioni (e meno male che in wiki almeno questo in compenso si può) : qualcuna di queste non ha incontrato obiezioni, altre mi sono state rimosse (eppure erano fondate) , sottraendo rettifiche  che sapevo vere  ai capricci di altri relatori.  E per fortuna che si  è trattato il piu delle volte  di argomenti futili .

Dire  “lo so perchè mi documento su internet” è come se si dicesse ” vado al mercato tutti i giorni e parlo con la gente, quindi sono informato” .

L’internauta tipico di oggi talvolta non sa piu neppure parlare o scrivere : se posti un quesito in un forum molti non ti rispondono mica con un testo libero formulato da loro, perchè non ne sono capaci: ti rispondono   con un link.  E link preso da dove? il piu delle volte da wikipedia , un’enciclopedia amatoriale le cui voci  però scaturiscono per prime dalle ricerche su google! E’ vero che è aggiornatissima , infatti quando apprendi dalla radio che è morto  un personaggio o  pubblico non fai in tempo ad andare per aggiornare chesei stato anticipato da altri.  Ma lascia molto a desiderare sia quanto ad esattezza delle informazioni tecniche e storiche , sia  come standard per ogni voce ( ad alcuni personaggi mondani sono dedicati venti paragrafi , per altri c’è solo una concisa frase) . In conclusione la rete può  servire per sapere di cosa si parla se si cercano informazioni  su una cosa o un concetto che non si conosceva affatto: sicuramente è piu comodo cercare un vocabolo su Google che su un pesante zingarelli o su un pesante tomo enciclopedico  , questo lo concedo. Ma non pretendiate di erigervi a dotti  in forza delle vostreconoscenze acquisite attraverso  internet.

Molti siti dedicati (scienza, medicina, alimentazione) contengono errori da dilettanti . Voi mi direte: ma a te cosa importa?

Mi importa eccome, perchè poi la gente trova quei siti dai motori di ricerca e ci crede . Io sostengo che per princìpio non si debba vietare e censurare, ma spero che si arrivi a pensare una legge che imponga opzioni per i motori di ricerca , in modo che siano piu “democratici” i risultati , che non escano piu come primi risultati wikipedia od answer . E sono d’accordo  che chi apre un sito o un portale sia obbligato a scrivere a caratteri visibili  quando esso sia un prodotto amatoriale , e che l’autocertificazioneinvece di sito scientifico , se fasulla, sia perseguibile per legge (questo a dire il vero  spero che lo sia gia) .  Se in un blog che fosse piu letto  di questo mio   fosse scritto che il miele fa male ai polmoni qualcuno ci arriverebbe, leggerebbe la fesseria e a qualcun altro direbbe ” non mangiare il miele, lo sai che  fa male ai polmoni?” .

Hanno coniato, non so chi , quando e perchè, il termine bugiardino per il foglietto che illustra le caratteristiche del farmaco . A volte in un certo senso lo è davvero “bugiardino” . Eppure  è redatto da gente che ha studiato una vita .

Per internet (considerato nella sua totalità) sarebbe appropriato secondo voi  il termine Bugiardone ? A mio parere il soprannome gli calzerebbe a pennello.

L’internauta acritico e credulone

Della personalità umana tipica mi preoccupano due cose: l’istinto di prevaricazione coi vari annessi (odio, violenza ecc) , e la stupidità: sono queste due componenti a rendere pericoloso l’uomo. La prima è distruttiva, la seconda, apparentemente meno pericolosa,  ostacola l’evoluzione e il progresso.

E’ quest’ultima che voglio esaminare in questo ” articolo” . Mi cadono le mutande quando sento persone adulte e mature (di età, intendo dire) inoltrare o divulgare gnosi assolute di cronaca o di presunta scienza o storia , convinti che laloro familiarità con la  conferisca loro credibilità maggiore.

In altri tempi quando si sentivano fandonie o inesattezze la giustificazione era “ma come no, non vorrai mica dubitare?  l’ho  letto sul giornale!”  . Oppure “c’è sul libro” .  Ma se le per informazioni reperite in un libro, benchè neppure quelle inconfutabili e in molti casi  errate, l’essere soggette all’imprimatur  di un editore al filtro di  una commissione sulla cui competenza è lecito credere fino a prova contraria,  e se un giornale ha un direttore responsabile (o irresponsabile?) , in internet non c’è invece alcun filtro . Al massimo c’è un controllo degli internauti, che in caso di contenuti illegali od offensivi segnalano la cosa a varie autorità , magari alla polizia postale.

Ma chi legge  informazioni di vario tipo non pensa (eppure lo sa,  ma alla mente umana piace nonavere dubbi) al fatto che in rete può scrivere chiunque?  Io stesso, che non sono nessuno,  in quella wikipedia considerata da molti alla stregua dell’onniscente e indubitabile manuale delle Giovani Marmotte, e a cui io stesso mi sono sentito a volte il dovere morale di apportare correzioni (e meno male che in wiki almeno si può) : qualcuna di queste non ha incontrato obiezioni, altre mi sono state rimosse (eppure erano fondate) , sottraendo la verità ai capricci di altri relatori. E per fortuna che si trattava di argomenti futili .

Dire “lo so perchè mi documento su internet” è come se si dicesse ” vado al mercato tutti i giorni e parlo con la gente , quindi sono informato” .

L’internauta tipico di oggi talvolta non sa piu neppure parlare o scrivere : se posti un quesito in un forum molti non ti rispondono mica con un testo libero formulato da loro, ti rispondono   con un link.  E link preso da dove? il piu delle volte da wikipedia , un’enciclopedia amatoriale che però esce per prima dalle ricerche su google! E’ vero che è aggiornatissima , infatti quando apprendi dalla radio che è morto  un personaggio o  pubblico non fai in tempo ad andare per aggiornare che l’hanno gia fatto.  Ma lascia molto a desiderare come esattezza delle informazioni tecniche e storiche ,  come standard per ogni voce ( ad alcuni personaggi mondani sono dedicati venti paragrafi , per altri c’è solo una concisa frase) . La rete può  servire per sapere di cosa si parla se si cerca su una cosa o un concetto che non si conosceva affatto: sicuramente è piu comodo cercare un vocabolo su Google che su un pesante zingarelli o su un pesante tomo enciclopedico  , questo lo concedo. Ma non pretendiate di insegnare in forza delle vostre ricerche su internet.

Molti siti dedicati (scienza, medicina, alimentazione) contengono errori da dilettanti . Voi mi direte: ma a te cosa importa?

Mi importa eccome, perchè poi la gente trova quei siti dai motori di ricercae ci crede . Io sostengo che per princìpio non si debba vietare e censurare, ma spero che si arrivi a pensare una legge che imponga opzioni per i motori di ricerca , in modo che siano piu “democratici” i risultati , che non escano piu come primi risultati wikipedia od answer . E sono d’accordo E che chi apre un sito o un portale sia obbligato a scrivere quando esso sia un prodotto amatoriale , e che l’autocertificazione come sito scientifico , se fasulla, sia perseguibile per legge (questo a dire il vero  spero che lo sia gia) .  Se in un blog che fosse piu letto  di questomio  ci fosse scritto che il miele fa male ai polmoni qualcuno ci arriverebbe, leggerebbe la fesseria e a qualcun altro direbbe ” non mangiare il miele, lo sai che  fa male ai polmoni?” .

Hanno coniato, non so chi , quando e perchè, il termine bugiardino per il foglietto che illustra le caratteristiche del farmaco . A volte in un certo senso lo è davvero “bugiardino” . Ma questo è redatto da gente che ha studiato una vita .

Per internet (considerato nella sua totalità) sarebbe appropriato allora il termine Bugiardone ?

Ma chi si credono di essere le persone ?

Community e social network : non è raro trovare interlocutori piacevoli con la rete. A volte si resta nel virtuale e tutt’al piu ci si conosce al telefono, in una minoranza di casi ci si incontra. C’è anche gente che si è fidanzata grazie a internet, e in qualche raro caso sposata ( poi non so se la cosa si sia rivelata duratura) . Ma veniamo al dunque: chi piu chi meno abbiamo una nostra sensibilità , e le parole spesso , quando umiliano, causano piu dispiacere che la violenza fisica.  Un modo di vendicarsi umiliando,  nella realtà (quella del nostro micromondo intendo,  non che non sia realtà anche internet) , è togliere il saluto. I bambini tra di loro si dicono “non sono piu amico tuo” (anche se spesso in età molto fanciullesche la cosa recede) . E per chi è bravo a farlo (perchè la tentazione di sfogarsi invece cogli altri è forte) non nominare piu con potenziali intermediari  la persona con la quale si vorrebbe aver chiuso : fare finta di non ricordarsi neppure come si chiama è molto umiliante, se l’interessato lo percepisce.

La rete invece ci vizia non poco , ci fornisce mezzi con cui  liberarci facilmente delle persone che ci molestano, che ci causano angoscia, che non ci piacciono, che sono appiccicose o che ci hanno offeso: basta infatti un click . Alcuni siti la chiamavano lista nera, altri lista utenti ignorati , poi con Skype e Messenger è nato il termine “bloccare” (da non confondere con la cancellazione , che negli instant messenger non respinge messaggi dell’altro utente) : Con Facebook sono possibili la cancellazione , che non impedisce all’utente cancellato di inviarci messaggi, che però non saranno piu sincroni, oppure il blocco,  i cui effetti sono di non trovare piu in modo diretto nel social network l’accout bloccato, e anche di non fare trovare il proprio se non in modo indiretto (commenti nei forum, ecc) . Questo nella vita reale non è possibile : gli scocciatori non abitano a un anno luce da te come nel web . Ti abitano di fronte, o porta a porta, ti tagliano le gomme dell’auto, ti sguinzagliano il cagnone addosso senza ipotizzare che qualcuno può non gradirlo,  tengono lo stereo a manetta benchè siano state inventate le cuffie da almeno 35 anni, e chi piu ne ha piu ne metta.

Proprio in virtù di questo pericoloso delirio di onnipotenza che la rete ci da , e al cui riguardo un mio vecchio post mi era valso la Home Page, certe persone usano gli altri utenti (che sono comunque persone, benchè nascoste dietro un nick) come opzioni, e alla minima di vergenza li cancellano . Se la pseudoamicizia  era anche debordata al colloquio telefonico c’è il blocco (con Skype e Messenger) o il filtraggio del numero (nessuno ti darà mai il privato , quasi per paura della ricerca inversa) , che poi in tantissimi casi è un numero di riserva, un numero civetta: mica ti danno tutti il loro numero solito!E se poi ti chiudono il telefono nel bel mezzo di una conversazione senza dirti il perchè

Ma che uomini (o donne) si diventa quando si cresce imparando mezzi per eludere le incomprensioni cancellando o sparendo selettivamente? E poi quando nella vita capitano i vicini o i colleghi di cui sopra?

In prevalenza sono le donne, ma ovviamente non solo, che quando decidono che non sei loro simpatico si liberano di te. E magari ti avevano chiesto amicizia loro (in Facebook a me capita spesso che me la richiedano) . Solo  perchè è comodo ? No, perchè la cancellazione senza tentativo di chiarimento umilia l’altro.  E la cosa è grottesca quando la decisione arriva dopo pochi messaggi e/o ore .

Ma la cosa piu incredibile è che spesso le persone non ti vogliono piu perchè , appurato che sei angosciato da  uno o piu problemi , non ritieni di volergli dire quale/i : ma scusate, voi dite le vostre cose molte intime al primo venuto ? Se si tratta di cose delicate penso che il non fidarsi quantomeno  di scriverle in rete denoti saggezza , se non un dovere nei confronti di se stessi , e semmai si ha voglia di sfogarsi o di cercarsi qualcuno da farsi aiutare non ci si deve mai aprire se non nel momento che vediamo in faccia la persona e ci convinciamo che sia affidabile. E invece , da quando in rete va di moda la deprivacy (esempio classico Facebook: cognome e nome quasi sempre veri, foto dei cavoli propri visibili a tutti: ma agli effetti collaterali avete pensato? ) Se non ti confidi in chat con l’ultima persona che ti ha chiesto amicizia sei un antipatico nel migliore dei casi, oppure fai paura!  Ma sapete cosa vi dico? Chi vi credete di essere ? D’ora in poi non lamentatevi se vi cancello prima io.

Ma davvero sono così candidi , loro, i demonizzatori della bugia?

Signori ma a chi volete dare da intendere quando dite che non mentite mai e peggio ancora che non lo avete mai fatto ? Ma quanto ipocriti siete? Se davvero lo sostenete vi contraddicete al contempo, visto che state dicendo la piu grossa. Non capisco neppure il dubbio se la bugia può essere a fin di bene o lo stupore che qualcuno lo sostenga : ma certo che può esserlo ! Quando una persona , se si capisce che ci tiene, vi chiede un giudizio sul suo look direste mai ” sei brutta di natura ” , anche se lo pensate? Se siete così espliciti siete grandi maleducati. Come se diceste “stupido” a tutte le persone che ritenete tali, che incontrate a miriadi. Certo è meglio quando ci si può rifiutare di rispondere, ma non sempre è possibile o soprattutto conveniente, visto che in certi casi il rifiuto di rispondere è piu eloquente della verità che si preferisce non dire (si può applicare anche al caso precedente, ma soprattutto a cose piu serie) .

C’è chi si vergogna di essere vergine, ancora adulto,  c’è chi si vergogna di dire che ha ripetuto uno o piu anni a scuola,  c’è chi si vergogna di non avere tanti soldi e trova spesso una scusa per dire che ad una vacanza non parteciperà, o che pur preferendo usare il pandino malandato per la vita di tutti i giorni a casa ha la Porsche ma la tiene sotto il cellophan : e allora? Quest’ultimo caso rappresenta una fattispecie che ho incontrato spesso, ma piu che altro una persona così vi deve fare pena e basta . Altrimenti  è  forse un vostro diritto conoscere in tutti i casi la verità degli altri ? Avete forse diritto alla verità su tutto quello che chiedete? La bugia, come tutte le cose, per quanto possa dare fastidio, è una prevaricazione verso gli altri  e verso la società soltanto quando è finalizzata alla truffa o alla copertura di qualcuno che è colpevole . Nel mondo cattolico, che a volte è il piu ipocrita di tutti, si nomina tra i peccati prìncipi, immediatamente dopo l’omicidio e il furto, la famigerata menzogna : certo, il nostro Dio è verità. Ma verità di cosa? verità su cosa? Forse Gesù Cristo ci ha detto che la terra era rotonda e che girava intorno al sole? Ci ha detto come era l’anatomia umana e come è fatta la cellula? Eppure queste cose c’erano gia. Anche i Re Magi hanno detto una bugia, o meglio hanno operato una omissione (e gia. perchè non basta demonizzare la bugia, secondo molti  bisogna pure non tacere, dire la verità oltre quello che ci viene chiesto, altrimenti si commette una omissione ! ) : non sono tornati da Erode, che pure era il Re, a dirgli dove era Gesù, come aveva loro chiesto.  Invece Giuda ha detto la verità, e l’ha smascherato : i Re magi con la disubbedienza hanno permesso a Gesù di crescere, Giuda con la sincerità l’ha dato in mano a chi lo avrebbe trucidato.  Almeno così si è scritto . Ah , dimenticavo: doveva salvarci, quindi neppure Giuda non ha fatto male dicendo la verità, altrimenti la storia della Salvezza non ci sarebbe.  No, non ce l’ho col cristianesimo ma bisogna chiarire cosa si intende per menzogna . Certo se si testimonia in tribunale sapendo di far incarcerare un innocente o di coprire un colpevole pericoloso per la società questa si è una menzogna, ma se si dice il falso per nascondere o proteggere qualcuno (ad esempio una collettività ingiustamente perseguitata) la bugia è santa. I cattolici, che si difendono, legittimamente , dalle leggende nere  sul Vaticano che da anni girano in rete, dicono che Papa Pio XII non solo non era filonazista come dicono, ma ha anche fatto in modo di salvare la vita agli altri ebrei : se questo è vero mi compiaccio, ma avrà pur mentito al regime, altrimenti avrebbe dovuto dire ai nazisti “guardate, qua da me ci sono duecento ebrei .  E’ vero che anche l’omissione a volte ( a volte) è riprovevole, lo so : se facendo manovra danneggi l’auto posteggiata di un altro e ti defili anzichè rivelarti è una omissione a fin di male. Come chi non dice al partner di essere sieropositivo e continua ad aver rapporti con lui (che cosa terribile, tra l’altro) . Ma se omettiamo qualcosa che non ci è stato chiesto e/o che legittimamente non vogliamo dire, perchè non siamo tenuti, perchè tacendolo non danneggiamo la società mentre dicendolo danneggeremo seriamente noi stessi, chi vi autorizza a demonizzare anche chi tace ? Un’altra balla  molto diffusa dai persecutori dei bugiardi : “la verità è che io non ho nulla da nascondere ” (questa frase si sentiva molto quando si parlava delle intercettazioni”) : ma scusate, chi non ha nulla da nascondere? Certo, per fortuna un omicidio non l’ho commesso, ma qualcosa che vorreei non si sapesse di me ce l’ho, come tutti gli esseri umani. Magari una malattia : vi piacerebbe se il vostro medico ignorasse il segreto professionale? E se sono cattolici praticanti (ambito in cui queste dichiarazioni si sentono di piu) dico: perchè non portate anche me in confessionale con voi ? O perchè non vi portate il miniregistratore e poi mi fate ascoltare? No, naturalmente , perchè Santa Romana Chiesa vuole il segreto.  Conclusione: io non vivo di bugie, ma state sicuri che se siete indiscreti con me e toccherete tasti che non vi riguardano qualcuna ce ne scapperà.

telefonino e trasparenza tariffaria: in pochi sanno riconoscere la compagnia di appartenenza di un numero

Da diversi anni , grazie alla portabilità del numero telefonico mobile da una compagnia all’altra, che permette di mantenere lo stesso numero anche cambiando operatore,  il prefisso di cellulare  identifica la compagnia che ha generato un numero,  ma non più inequivocabilmente la compagnia telefonica attuale del cliente .  Visto che ancora molti utenti hanno condizioni tariffarie differenziate a seconda del destinatario delle chiamate, ovvero che  siano dirette verso altri clienti della stessa compagnia o verso clienti di altre compagnie , vi svelo anche da questo spazio virtuale  due semplici trucchetti  che , benchè non recenti, sono ancora poco noti  non solo a  molti clienti  ma perfino  ad alcuni operatori dei customer care :

Anteponendo, dal cellulare, 456 a qualsiasi numero di cellulare italiano,  una voce ci dice, gratuitamente, a quale compagnia  il numero “testato”  è attualmente  legato.

Se si è clienti TIM col profilo tim tribù , profilo in cui la differenza di tariffazione è enorme se si chiamano  altri clienti della tribù oppure  alla “non tribù” (tim o non tim)  c’è un analogo applicativo che consiste di anteporre 40844 a qualsiasi numero di cellulare italiano, che avrà l’effetto di informarci , altrettanto gratuitamente,  del cliente che ci interesserebbe chiamare,  sia la sua appartenenza  o meno a  tim  sia , ed  in questo caso è la cosa che ci interessa di piu,  se questi ha il profilo timtribù.

Il 456  all’inizio fu mezzo perfetto, poi con l’arrivo degli operatori virtuali ci fu qualche problema, perchè   all’inizio da questi non si poteva applicare  . Ora che  l’utilizzo è stato esteso anche a queste compagnie  il solo limite (non importante) è che l’operatore virtuale riconosce solo il “self “da “non self” (e la cosa è piu che sufficiente) , mentre l’operatore tradizionale non distingue per ora gli  operatori virtuali appoggiati ai ripetitori di concorrenti  . Mi spiego meglio con un esempio: se da numero tim testate un numero che in realtà è postemobile  la voce  dirà che è Vodafone; se da un  Vodefone invece testate un Coop Voce vi verrà indicato come TIM .  Mentre un Vodafone (e soltanto un Vodafone) riconosce un postemobile e un tim (e soltanto un Tim) riconosce un coop voce  come diverso da se, e presumo che la cosa avvenga analogamente tra  altri operatori meno famosi. In pratica il 456 , in caso di numeri estranei, parrebbe  riconoscere il  proprietario dei ripetitori piu che l’operatore. L’equivoco però non dovrebbe sortire grossi  danni : cosa importa, in fondo, sapere distinguere Coop da Tim se tanto si chiamerebbe  da un Vodafone ? La convenienza tariffaria non ci sarebbe comunque, perchè l’uno o l’altro sono diversi daVodafone.

Non mi sembra un applicativo complesso, ma se non avete voglia di metterlo in pratica è sufficiente scegliere una tariffa indifferenziate verso tutti (flat o a consumo che sia) e di non accettare promozioni a pagamento limitat6e al vostro operatore.  Ritengo quest’ultima di gran lunga la soluzione migliore.

 

La garanzia di un prodotto di tecnologia deve durare due anni, e vale anche per Apple

Non ho mai capito come faccia questa azienda a conservare la sua vasta tifoseria : può darsi che i suoi computer vadano bene, meglio dei windows , mentre dei riproduttori musicali posso parlare con cognizione di causa e sconsigliare con tutto il cuore per la loro immotivata indaginosità di gestione , oltre che per una qualità nella media e niente piu. Ma anche se il ceto medio-basso vuole tenere a freno le proprie frustrazioni con l’ i-phone, oggetto di discutibile utilità , ma indubbiamente  status-simbol dei poveri , e sanche e adesso l’oggetto del desiderio di molti è  l’ i-pad (che non posseggo e non  voglio avere, ma di cui ripeto le considerazioni sopra espresse per l’i-phone) , una cosa è certa : la Apple , per divina ragione, non rispetta l’articolo 130 del codice del Consumo . Pertanto chi possiede un prodotto Apple da piu di un anno e meno di due sappia che Apple non ha il diritto di limitare ad un anno , con secondo facoltativo a pagamento, la garanzia dei suoi prodotti. Oltretutto è una contraddizione marchiana: ci si vanta di essere il numero uno nel settore e di prodorre quindi (si spera) articoli di affidabilità  assoluta e poi concedi meno garanzia dei concorrenti ? In allegato un modello di lettera da inviare al rappresentante italiano della mela morsicata, per evitare di essere appiedati rispetto alla garanzia ,qualora abbiate ormai fatto la dubbia  scelta di acquistare un prodotto Apple e riscontrato malfunzionamenti dopo il primo e fino al secondo anno dall’aquisto del prodotto. Segue il modello per la lettera,  preso dalla rivista “altroconsumo” . Colgo l’occasione per augurarvi buona Pasqua.

 

Modelli di lettere

Chiedere che venga riconosciuta la garanzia legale di due anni sui prodotti Apple

14 marzo 2012

 

La garanzia per malfunzionamento di un prodotto è di due anni, lo dice il Codice del consumo. E tale deve essere anche per i prodotti Apple. Lo ha ribadito anche il Garante, che ha sanziona la multinazionale della mela per pratica commerciale scorretta: Apple, infatti, applica una garanzia di un anno che può essere estesa a due solo a pagamento. Ecco come far valere il proprio diritto alla garanzia previsto dalla legge.
Nome/cognome/indirizzo acquirente

Apple Store
indirizzo Apple store

 


Raccomandata A/R
Luogo, Data

 


Oggetto: Denuncia di difetto di conformità e richiesta intervento in garanzia

In data (inserire data acquisto) ho acquistato presso di Voi (inserire descrizione prodotto Apple).
A mezzo della presente Vi denuncio a ogni effetto di legge che il prodotto in questione ha presentato un’anomalia tale da richiedere il Vostro intervento ai sensi dell’art. 130 del D.Lgs. 206/05. (inserire descrizione del malfunzionamento…). Faccio presente che il prodotto è stato da me diligentemente conservato e utilizzato e pertanto la problematica sopra descritta è riconducibile unicamente ad un difetto di conformità.

Per contro, ai sensi della sopra richiamata normativa, vi rappresento fin da ora che sono nulle e prive di effetto tutte le eventuali restrizioni da Voi sostenute al fine di limitare illegittimamente la durata temporale della garanzia di legge anche peraltro alla luce della intervenuta decisione AGCM ps7256 del 27/12/2011 la quale ha accertato l’illecito comportamento tenuto dalla Vostra rete di vendita consistente nella scorretta informazione circa la validità della garanzia di legge.
Pertanto, alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente che Vi attiviate al fine di porre in essere uno dei rimedi previsti dalla normativa al fine di ripristinare la conformità del bene.

In attesa di Vostro urgente riscontro, porgo distinti saluti.

Firma

Modelli di lettere

Chiedere che venga riconosciuta la garanzia legale di due anni sui prodotti Apple

14 marzo 2012

 

La garanzia per malfunzionamento di un prodotto è di due anni, lo dice il Codice del consumo. E tale deve essere anche per i prodotti Apple. Lo ha ribadito anche il Garante, che ha sanziona la multinazionale della mela per pratica commerciale scorretta: Apple, infatti, applica una garanzia di un anno che può essere estesa a due solo a pagamento. Ecco come far valere il proprio diritto alla garanzia previsto dalla legge.
Nome/cognome/indirizzo acquirente

Apple Store
indirizzo Apple store

 


Raccomandata A/R
Luogo, Data

 


Oggetto: Denuncia di difetto di conformità e richiesta intervento in garanzia

In data (inserire data acquisto) ho acquistato presso di Voi (inserire descrizione prodotto Apple).
A mezzo della presente Vi denuncio a ogni effetto di legge che il prodotto in questione ha presentato un’anomalia tale da richiedere il Vostro intervento ai sensi dell’art. 130 del D.Lgs. 206/05. (inserire descrizione del malfunzionamento…). Faccio presente che il prodotto è stato da me diligentemente conservato e utilizzato e pertanto la problematica sopra descritta è riconducibile unicamente ad un difetto di conformità.

Per contro, ai sensi della sopra richiamata normativa, vi rappresento fin da ora che sono nulle e prive di effetto tutte le eventuali restrizioni da Voi sostenute al fine di limitare illegittimamente la durata temporale della garanzia di legge anche peraltro alla luce della intervenuta decisione AGCM ps7256 del 27/12/2011 la quale ha accertato l’illecito comportamento tenuto dalla Vostra rete di vendita consistente nella scorretta informazione circa la validità della garanzia di legge.
Pertanto, alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente che Vi attiviate al fine di porre in essere uno dei rimedi previsti dalla normativa al fine di ripristinare la conformità del bene.

In attesa di Vostro urgente riscontro, porgo distinti saluti.

Firma

 

 

tragedia dell’isola del Giglio : il tribunale del popolo infallibile.

Ascoltando la registrazione della telefonata tra il Comandante De Falco e il comandante Schettino ci appare come poco di buono quest’ultimo (non perchè ha sbagliato, visto che per quanto grave nessuno è infallibile) . Io ho segnalato una pagina  su Facebook  (che però non credo che sia destinato a rimanere unico) perchè ospita commenti istigativi alla vendetta e al linciaggio, e perfino una promessa (che lui non leggerà, d’accordo) ” se anche ci volessero 15 anni (allusivi alla pena che rischia)  io sarò ad aspettarti fuori”  .

Certo, da  quella telefonata, se  è autentica e non contraffatta ,  sembra emergere uno Schettino che quasi minimizza le conseguenze del suo purtroppo umano errore (attenzione, nessuno si senta escluso) . Ma perchè non date tempo alla pur malandata magistratura di fare il suo mestiere? Perchè non pensate (io lo faccio sempre) a cosa fareste voi se commetteste un errore con conseguenze così gravi? Certo, carriera assolutamente finita per lui, non può essere che così e sicuramente ci saranno i risvolti penali, che la gente chiede e di cui qualcuno non si accontenta. Ma come si permette Crozza a fare ironia,  col senno di poi , dei presunti intrallazzi per assumere Schettino (a parte il fatto che i privati assumono chi vogliono: semmai il brevetto da pilota di nave) ? Date per scontato che per De Falco non ce ne siano stati , e magari è vero, tuttavia anche il suo mondo ne è pieno, caspita .  E che merito ha lui di essersi trovato un motivo di notorietà da una tragedia?  Con l’autorità è facile farsi dar retta e aver ragione. E’ facile non rendersi responsabile di una tragedia come questa facendo il cabarettista . Come è facile non sbagliare i rigori standosene a casa.

Il vociante popolo delle code agli sportelli o dei post su facebook ,  e questa  è la peggiore caratteristica della natura umana, fa presto a farsi prendere dall’onda dell’emotività : come ai tempi di “mani pulite” gli sporchi erano solo i politici, mai un esame di coscienza e allora le solite frasi “io a uno così non permetterei la possibilità di farsi assistere da un avvocato” ” ripristino della pena di morte” “esilio nella giungla nera”  e tante ricette per purificare l’italia dalle cellule cancerose , e fare diventare l’Italia infallibile, immacolata e integerrima come sono oggettivamente loro, vero ? A parte i familiari delle vittime,  le cui posizioni non ho difficoltà a immaginarle, agli appassionati delle lapidazioni dico : non potete lasciare che Schettino sia giudicato da chi di dovere,  e assistito , come diritto anche suo , che piaccia o no,  da un legale e da altre figure professionali ? E’ vero che il suo errore ha cagionato la morte di persone e il ferimento di altre, ma è tanto meglio forse il pirata della strada chi ha ucciso colposamente una sola persona e poi è fuggito perchè consapevole di non avere l’auto assicurata , solo perchè  non pretendeva di pilotare un colosso di 300 metri ?  E del fatto che abbia abbandonato la nave ?  Io aspetto il verdetto. Certi politici accusati di mafia sono stati assolti e lo scandalo è stato relativamente contenuto , perchè non dovrebbe difendersi anche Schettino ? O semmai fatelo lapidare dai diretti danneggiati.

p.s. non sono abituato a cotanti commenti, e infatti mi stupisco. Ci voleva la disgrazia , della quale peraltro non ho trattato soltanto io.

Non volevo dire che lo difendo, o che non trovo nulla di strano nel suo comportamento, volevo dire che dopo questo ennesimo sbattere il mostro in prima pagina la mia opinione su questa Italia peggiora, il che è tutto dire. Il personaggio che giustamente attaccate è la punta dell’iceberg  di tanti mali dell’Italia, di cui nessuno di noi è innocente.

Anche se quasi tutti i vostri sono stati espressi educatamente , e infatti sono e resteranno on line, ho messo in moderazione i commenti , anche se servirà relativamente , ora che il picco è passato e ben pochi ripasseranno qui.

troppo vero !!!

SOCIALISMO:
Hai 2 vacche.
Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.

COMUNISMO:
… Hai 2 vacche.
Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.

FASCISMO:
Hai 2 vacche.
Il governo te le prende e ti vende il latte.

NAZISMO:
Hai 2 vacche.
Il governo prende la vacca bianca e uccide quella nera.

DITTATURA:
Hai 2 vacche.
La polizia te le confisca e ti fucila.

FEUDALESIMO:
Hai 2 vacche.
Il feudatario prende la metà del latte e ti scopa la moglie.

DEMOCRAZIA:
Hai 2 vacche.
Si vota per decidere a chi spetta il latte.

DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA:
Hai 2 vacche.
Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.

ANARCHIA:
Hai 2 vacche.
Lasci che si organizzino in autogestione.

CAPITALISMO:
Hai 2 vacche.
Ne vendi una per comperare un toro ed avere dei vitelli con cui
iniziare un allevamento.

CAPITALISMO SELVAGGIO:
Hai 2 vacche.
Fai macellare la prima e obblighi la seconda a produrre tanto latte
come 4 vacche. Alla fine licenzi l’operaio che se ne occupava accusandolo di
Aver lasciato morire la vacca di sfinimento. Poi ricominci da capo

BERLUSCONISMO:
Hai 2 vacche.
Ne vendi 3 alla tua società quotata in borsa utilizzando lettere di
Credito aperte da tuo fratello sulla tua banca.
Poi fai uno scambio delle
Lettere di credito con una partecipazione in una società soggetta ad offerta
pubblica e nell’operazione guadagni 4 vacche, beneficiando anche di un
abbattimento fiscale per il possesso di 5 vacche.
I diritti sulla produzione del latte di 6 vacche vengono trasferiti da un intermediario
panamense sul conto di una società con sede alle Isole Caiman,
posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua società i
diritti sulla produzione del latte di 7 vacche.
Nei libri contabili di questa società figurano 8 ruminanti, con l’opzione d’acquisto per un ulteriore animale.
Nel frattempo hai abbattuto le 2 vacche perché sporcano e
puzzano.
Quando stanno per beccarti diventi Presidente del Consiglio,
.. . prendi
altre 2 vacche e le metti in parlamento!!

copiata dalla bacheca di un’amica