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Ancora ad ammirare l’erba del vicino

Da un apposita periferica del computer (non posseggo televisore un po’ per ingombro un po’ perché non mi serve) sto seguendo la nota trasmissione di Santoro su la 7 .  Avrei tutto l’interesse del mondo a sostenere  marco Travaglio, per la caustica ironia con cui  ha contribuito a screditare  un protagonista delle scene della recente e purtroppo ancora attuale politica. Ma purtroppo constato, e non da oggi, a parte l’esser destro con l’arma dell’ironia e con la retorica , ha la stessa apertura mentale del vociante popolo delle code agli sportelli o delle attese dal barbiere. Lui decanta Germania, Inghilterra , Stati Uniti, perché là, a differenza che da noi, c’è la giusta  percezione del dovere e del reato (cosa che forse è vera) sia da parte del cittadino (hanno scritto che Hoeness una volta scoperto è andato in carcere senza fiatare) ma dimentica che se in Italia non ci si scandalizza per l’evasione fiscale non è colpa di Berlusconi. Sono abbastanza maturo da ricordare quando questi in Italia non era conosciuto e tantomeno faceva politica : vi assicuro che anche allora erano pochi quelli che capivano che pagare le tasse (in linea di princìpio, poi magari qualcuna  è davvero iniqua)  fosse giustamente doveroso e gli evasori noti (alla gente, forse al fisco no) spesso erano considerati fascinosi.

E il signor Travaglio dimentica  le altre cose brutte che ci sono in tanti altri paesi , compresi i citati, a compenso del presunto paradiso della giustizia che vede in essi : negli States c’è la pena di morte, si muore se non ci si può permettere di curarsi , si perde il lavoro da un giorno all’altro (i nuovi poveri) ,  in Germania c’è ancora la leva militare (e non sono neppure sfiorati dall’abolirla) , in Inghilterra il carcere preventivo (cosi si scriveva) .  Inoltre il signor Travaglio dimentica che in alcuni  altri Paesi c’è si la certezza della pena , ma la pena là consiste nello stare in carcere , e scontata la pena la vita ricomioncia, mentre in Italia forse dentro , quando ci si va, ci si sta poco,  ma poi si è condannati nella vita ad essere disonesti per tutta la vita perché non c’è la possibilitò dell’oblio . Dipendesse da me si dovrebbe introdurre il certificato penale a tempo, ma credo che se mai si farà non sarà certo durante la mia vita.

Visto che questo post mi è stato suggerito dalla trasmissione TV devo dire che prima non sapevo chi fosse Mario Mauro: e vi posso assicurare che avendolo sentito sto decisamente peggio adesso.

~ di Blog Admin on 27 Marzo 2014.

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