header image
 

come facciamo a resistere alla consapevolezza della nostra fragilità ?

Ci impegnamo per costruirci un futuro, spesso associandolo ad una buona disponibilità economica . Ma ci rendiamo poi conto di quanto siamo piccoli , effimeri e fragili ? Molti di noi si impegnano in stili di vita finalizati a preservare la salute (palestra, macrobiotica, Dunkan) , altri a farsi una cultura, altri ad accumulare denaro a più non posso . C’è chi non è neppure sfiorato dall’idea di fare il pensionato dopo il pensionamento, e si cerca un’altra attività .

Ma ci pensiamo che dovremo lasciare tutto, e che non saremo neppure noi a decidere quando (a meno che non ci si tolga la vita) ?

Io mi chiedo spesso il significato della nostra esistenza: che senso ha la nostra vita se consideriamo la piccolezza del nostro micromondo (tale è anche se ci sembra grande) ? Ci pensate all’insignificante  ruolo spaziotemporale del nostro pianeta nell’universo?

Ma siamo piccoli anche rispetto alla stessa umanità : quanta gente ha messo piede sulla terra da quando esiste l’homo erectus? Quanto è stata fragile la vita di molti, periti prematuramente per intemperie, calamità naturali, guerre o disgrazie ?

Perché a noi e solo a noi è stata data la consapevolezza della morte?  E i ragazzini, che alla loro età , almeno in epoche come questa del mondo occidentale, si sentono quasi immortali per quanto gli sembra lontana l’età di quella che è l’aspettativa di vita attuale . Ma anche andasse tutto bene cosa credete, che non passino ? Non sapete che anche gente vissuta secoli fa è stata giovane come voi?

Non so se faccia più paura l’ipotesi che non ci sia niente, o che ci sia un aldilà con la legge del contrappasso, o che, ammesso di  andare  in paradiso, là non si possano fare certe cose che adorate  fare qui, o  l’ipotesi che la mrte sia dolorosa. O peggio ancora di essere consapevoli in anticipo della sua imminenza : ma ve lo figurate, noi disperati perché spacciati, eppure la gente intorno a noi pensa alle prossime vacanze? Magari finanziate coi soldi che si guadagnano per badarvi in ospedale ? Anche se qualcuno di voi diventasse ricco e soprattutto famoso, personaggio pubblico o addirittura storico, ci sarà sempre anche per lui l’oblio. Mi chiedo : ma come facciamo a non impazire alla constataione di queste cose? Come facciamo ad andare avanti ugualmente con dignità? Come fanno ad essere sereni e a scherzare gli anziani, che sanno di essere a poca distanza dalla morte? Qual è il segreto ?

~ di Blog Admin on 24 Marzo 2014.

I commenti sono chiusi