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Ma chi si credono di essere le persone ?

Community e social network : non è raro trovare interlocutori piacevoli con la rete. A volte si resta nel virtuale e tutt’al piu ci si conosce al telefono, in una minoranza di casi ci si incontra. C’è anche gente che si è fidanzata grazie a internet, e in qualche raro caso sposata ( poi non so se la cosa si sia rivelata duratura) . Ma veniamo al dunque: chi piu chi meno abbiamo una nostra sensibilità , e le parole spesso , quando umiliano, causano piu dispiacere che la violenza fisica.  Un modo di vendicarsi umiliando,  nella realtà (quella del nostro micromondo intendo,  non che non sia realtà anche internet) , è togliere il saluto. I bambini tra di loro si dicono “non sono piu amico tuo” (anche se spesso in età molto fanciullesche la cosa recede) . E per chi è bravo a farlo (perchè la tentazione di sfogarsi invece cogli altri è forte) non nominare piu con potenziali intermediari  la persona con la quale si vorrebbe aver chiuso : fare finta di non ricordarsi neppure come si chiama è molto umiliante, se l’interessato lo percepisce.

La rete invece ci vizia non poco , ci fornisce mezzi con cui  liberarci facilmente delle persone che ci molestano, che ci causano angoscia, che non ci piacciono, che sono appiccicose o che ci hanno offeso: basta infatti un click . Alcuni siti la chiamavano lista nera, altri lista utenti ignorati , poi con Skype e Messenger è nato il termine “bloccare” (da non confondere con la cancellazione , che negli instant messenger non respinge messaggi dell’altro utente) : Con Facebook sono possibili la cancellazione , che non impedisce all’utente cancellato di inviarci messaggi, che però non saranno piu sincroni, oppure il blocco,  i cui effetti sono di non trovare piu in modo diretto nel social network l’accout bloccato, e anche di non fare trovare il proprio se non in modo indiretto (commenti nei forum, ecc) . Questo nella vita reale non è possibile : gli scocciatori non abitano a un anno luce da te come nel web . Ti abitano di fronte, o porta a porta, ti tagliano le gomme dell’auto, ti sguinzagliano il cagnone addosso senza ipotizzare che qualcuno può non gradirlo,  tengono lo stereo a manetta benchè siano state inventate le cuffie da almeno 35 anni, e chi piu ne ha piu ne metta.

Proprio in virtù di questo pericoloso delirio di onnipotenza che la rete ci da , e al cui riguardo un mio vecchio post mi era valso la Home Page, certe persone usano gli altri utenti (che sono comunque persone, benchè nascoste dietro un nick) come opzioni, e alla minima di vergenza li cancellano . Se la pseudoamicizia  era anche debordata al colloquio telefonico c’è il blocco (con Skype e Messenger) o il filtraggio del numero (nessuno ti darà mai il privato , quasi per paura della ricerca inversa) , che poi in tantissimi casi è un numero di riserva, un numero civetta: mica ti danno tutti il loro numero solito!E se poi ti chiudono il telefono nel bel mezzo di una conversazione senza dirti il perchè

Ma che uomini (o donne) si diventa quando si cresce imparando mezzi per eludere le incomprensioni cancellando o sparendo selettivamente? E poi quando nella vita capitano i vicini o i colleghi di cui sopra?

In prevalenza sono le donne, ma ovviamente non solo, che quando decidono che non sei loro simpatico si liberano di te. E magari ti avevano chiesto amicizia loro (in Facebook a me capita spesso che me la richiedano) . Solo  perchè è comodo ? No, perchè la cancellazione senza tentativo di chiarimento umilia l’altro.  E la cosa è grottesca quando la decisione arriva dopo pochi messaggi e/o ore .

Ma la cosa piu incredibile è che spesso le persone non ti vogliono piu perchè , appurato che sei angosciato da  uno o piu problemi , non ritieni di volergli dire quale/i : ma scusate, voi dite le vostre cose molte intime al primo venuto ? Se si tratta di cose delicate penso che il non fidarsi quantomeno  di scriverle in rete denoti saggezza , se non un dovere nei confronti di se stessi , e semmai si ha voglia di sfogarsi o di cercarsi qualcuno da farsi aiutare non ci si deve mai aprire se non nel momento che vediamo in faccia la persona e ci convinciamo che sia affidabile. E invece , da quando in rete va di moda la deprivacy (esempio classico Facebook: cognome e nome quasi sempre veri, foto dei cavoli propri visibili a tutti: ma agli effetti collaterali avete pensato? ) Se non ti confidi in chat con l’ultima persona che ti ha chiesto amicizia sei un antipatico nel migliore dei casi, oppure fai paura!  Ma sapete cosa vi dico? Chi vi credete di essere ? D’ora in poi non lamentatevi se vi cancello prima io.

~ di Blog Admin on 2 Settembre 2012.

Una risposta to “Ma chi si credono di essere le persone ?”

  1. …. Buon Natale …