header image
 

Cinofilia: chi deve essere libero ?

mala tempora corrunt , almeno per chi la pensa come il sottoscritto.
Ho anche problemi piu grossi, ma da diverso tempo soffro molto la presenza infestante (non me ne vogliano i padroni educati che temo essere una schiacciata minoranza) di cani di tutte le taglie in quelli che fino a qualche tempo fa erano i luoghi della civiltà .
Non si vede quasi più il cartello che vieta l’accesso agli animali. Mentre dovunque è vietato fumare. Alt, prima di fare le vostre obiezioni leggetemi fino alla fine.
Non so se quando si fumava nei bar i fumatori chiedessero se a qualcuno disturbasse, probabilmente era cosa rara. Ma adesso che è vietato quasi dappertutto questo divieto viene sempre fatto rispettare.
Invece dove è vietato introdurre cani è sempre pieno di canari che se ne infischiano e se glie lo segnali tiu dicono £”denunciami” oppurre ” ma questo è buono , è innoquo” .
Laddove c’è la conditio sine qua non del guinzaglio e/o della museruola spesso non viene rispettata. Purtroppo la Brambilla ha sfondato un portone in gran parte aperto, se è vero come molti scrivono che l’Europa è su questa linea. Dipendesse da me uscirei dall’Europa subito anche solo per questo.
Conosco anche canari (altri ne ho conosciuto ma non ci sono piu) che non si sognerebbero mai di portare il loro amico peloso in posti dove si mangia. Personalmente , legge o non legge (chi mi potesse aiutare in tal senso intervenga pure9 io mi vergognerei come un killer (non come un ladro, sarebbe troppo poco ) portarmi il bulldog in un locale dove ci sono altre persone le quali non sono obbligate a vivere con animali, dove magari si prepara o serve cibo, oppure anche in altri tipi di locale o esercizio commerciale, soprattutto se è piccolo e la gente si muove in spazi stretti. Purtroppo non riscontro la complicità che vorrei in questa mia posizione. Adesso va di moda questo. Ricordo che anche il regime di Hitler era cominciato con leggi animaliste. Se poi andrà al governo cinquestelle sarà pure peggio.
Personalmente imporrei una tassa o un’assicurazione o entrambe sui cani. Magari per quelli di razza non pura e di grossa taglia solo la seconda, per quelli col pedigree anche una tassa. Sequestro dell’animale a chi non porta con se la museruola o non attua le elementari precauzioni. E farei pagare l’intera prestazione (non il solo ticket) a chi si rivolge ai Pronto Soccorso per lesioni procurategli dal proprio cane.
Non so se terrò questo articolo e lo stesso blog on line per sempre. Ma ci tengo a dire ciò che penso
Eventuali obiezioni , o idee antitetiche espresse in modo educato saranno lette e probabilmente anche pubblicate, se contenenti riflessioni rispettabili. Insulti , invettive eo minacce non serviranno a niente perché non saranno pubblicati. Anzi potrebbero essere denunciati.

I canari mi mandano in bestia


Stavo facendo spesa in un Eurospin per me abbastanza abituale, quando ho visto , anche all’Eurospin che sembrava in tal senso una garanzia, quello che è un mio cruccio da diversi anni: il fatto che non si abbia rispetto per chi non ama gli animali in città , in particolare i cugini del lupo.
Quello che mi ha mandato in bestia è il fatto che fuori c’è scritto, che i canari come al solito se ne infischiano dei divieti aanche laddove ci sono.
Per prinmcìpio ho rimesso tutto al suo posto e sono uscito senza acquisti. Fuori ho aspettato una donna del mio ambiente di lavoro, che era lì eccezionalmente e priva di auto, a cui spontaneamente ho proposto un passaggio. Guardando dentro, sia per vedere se la donna era alle casse o non ancora, sia per vedere la reazione degli eurospiniani alla presenza del loppide, una cassiera era insospettita dal mio fare e mi ha mandato un suo collega a chiedere spiegazion (gentilissimo, senza assolutamente aria di sfida) : è stato un bene, così gli ho spiegato tutto, compreso il mancato rispetto dell’impegno preso da Eurospin coi cartelli all’uscita: il cane non era di piccolissima taglia, non aveva il trasportino, e soprattutto era dentro le file del supermercato di alimentari.
Mi ha dato ragione, dicendo che quella coppia (i canari ) era sfuggita a chi doveva controllare.
Ma io mi chiedo : a parte il fatto che la Brambilla è una idiota e che per un po’ di tempo saranno , lo so già , tempi diru per chi non vuole la compagnia dei pelosi. Ma un canaro la capisce che il suo amico può anche non piacere a tutti ? E che se c’è una regola deve valere anche se a lui non piace?
Immagino già i commenti di canari ed animalisti. Sappiate che commenti in cui palesaste posizioni diverse dalla mia saranno letti ( datemi però un po’ di tempo) e se espressi educatamente anche pubblicati. Ma risparmiate la fatica per i commenti arroganti o gli insulti: già non verrebbero pubblicati, e magari potrei vedere se ci fossero gli estremi per una denuncia.

ma si può essere più deliranti ?

Non mi riferisco al veterinario cacciatore, che risponde a questo articolo

http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/11/06/news/il_veterinario-cacciatore_critiche_e_minacce_ingiuste_riprendero_il_fucile_-126747909/?refresh_ce

ma alla folla(animalisti: e ti pareva? ) che gli si è avventata contro come se un veterinario non dovesse cacciare. Innanzitutto sono d’accordo con lui sulle argomentazioni che si leggono nell’articolo, ovvero che l’allevamento danneggia gli animali più della caccia, perché nel secondo caso almeno la bestia aveva vissuto libera.

Sarà che sono un antianimalista sfegatato,  ma anche se sono contrario agli allevamenti intensivi (non all’essere carnivori) dico : e se un veterinario possedesse una mandria di vacche da carne ? O un allevamento di polli all’aperto ? Pensate che le allevi come animali da compagnia ? Lo sapete che queste bestie si allevano per mangiarle ? Quando ero piccolo io, e spero pure adesso, c’erano due tipi di veterinari: l’amico degli animali sì, ma soprattutto  il veterinario che selezionava le bestie piu sane da mangiare. Come quelli che controllano se nella carne suina ci siano cisticerchi di tenia solium o in quella bovina cercano la tenia saginata.

Ha ragione il tipo: non c’è contraddizione.

Commenti con opinioni diverse dalla mia saranno presi in considerazione e magari anche pubblicatim se esposti in modo educato. Gli insulti e le offese oltre che non essere approvati potrebbero avere anche un destino diverso. Ci siamo capiti, spero.

adesso non vi resta che ripristinare la pena di morte

Ho appreso ciò che era nell’aria da tempo: che sta per passare la legge che isostituisce l’omicidio colposo commesso stando al volante  con l’omicidio stradale.
Voi cvi chiederete cosa mi induca ad essere molto preoccupato.
Il fatto è che se una rapina o uno scippo o un omicidio “tradizionale”posso anche decidere io  di non commetterlo, l’omicidio dovuto a fatale imperizia può commetterlo qualsiasi essere umano , a meno che non viva in una campana di vetro.

Lo so,  quando muore una persona una vita non c’è più, gli eventuali parenti riportano una perdita affettiva e spesso economica.  Ma non bastava l’omicidio colposo rimuovendo tutte le possibili scappatoie dei colpevoli gravi ?

Allora di questo passo , visto che tanto gli stinchi di santo non corrono il rischio di danneggiare gli altri con un errore, mi viene un’idea gemiale: ripristiniamo la pena di morte ed applichiamola per tutti i reati e gli illeciti: in fondo chi ha la coscienza pura non ha nulla da temere.

Mi auguro che il primo processato di questo reato sia familiare stretto di chi ha avuto quersta idea geniale, o qualcuno  che l’ha votata .

 

centri commerciali sempre aperti: ci abbiamo guadagnato?

Io anni fa ero tra coloro che auspicavano l’apertura di super/ipermercati e/o centri commerciali anche di domenica.

Adesso che questa realtà è prassi mi sono ricreduto. A parte quanto si legge in questa locandina che gira in facebook il problema sono la dignità te e la salute dei dipendenti : non potranno più dire “finalmente domenica.

Dipendesse da me ci sarebbe per ogni comune o area di città un supermercato alimentari di turno, esattamente come accade per le farmacie. Ovviamente il personale impegnato di domenica dovrebbe avere almeno un giorno di riposo compensativo subito dopo. Oppure si potrebbe fare una legge che imponga all’esercizio stesso la chiusura settimanale (giornata intera, ma dipendesse da me anche due) se tiene aperto di domenica. Altra possibilità permettere di  stare aperti ma obbligare altresì a far riposare due giorni consecutivi ,  a scalare , i dipendenti (sullo stile dei ferrovieri) , con perseguibilità penale e chiusura dell’esercizio per i datori di lavoro che non ottemperano. Chiusura che può essere momentanea o permanente a seconda della gravità della violazione.

Per adesso mi piacerebbe che la gente queste cose le capisse e boicottasse supermercati e centri commerciali di domenica, anche se è dura.

complimenti, giunta fiorentina

Con tutte le ingiustizie sociali e le atrocità perpetrate nel mondo a danno delle persone a cosa pensano gli italiani ? Alla nuova moda, che imperversa da almeno una decina di anni : quella dell’animalismo ! Adesso ha cominciato Firenze (almeno tra le città un pò importanti) , e in quanti le faranno seguito ? Proprio così, cari negozianti: adesso sarete multati se vietate l’ingresso agli animali.

Poco importa se qualcuno è allergico, se a qualcuno dà fastidio, se c’è il rischio che morda , che vi danneggi il negozio. E se il ci porto il gatto cosa mi dite ? Devo andare via io o quello col cane ? O lasciar decidere a cane e gatto , così la frittata sarà fatta?

Vi degnerete almeno di assicurarvi per i danni che possono fare  i vostri compagni pelosi ?

Mi vergogno della società in cui vivo .

Saranno (a fatica , sia chiaro) pubblicati commenti contrari. Eventiuali insulti (conoscendo lo stile degli animalisti) potrebbero anche rischiare la denuncia.

 

Ancora ad ammirare l’erba del vicino

Da un apposita periferica del computer (non posseggo televisore un po’ per ingombro un po’ perché non mi serve) sto seguendo la nota trasmissione di Santoro su la 7 .  Avrei tutto l’interesse del mondo a sostenere  marco Travaglio, per la caustica ironia con cui  ha contribuito a screditare  un protagonista delle scene della recente e purtroppo ancora attuale politica. Ma purtroppo constato, e non da oggi, a parte l’esser destro con l’arma dell’ironia e con la retorica , ha la stessa apertura mentale del vociante popolo delle code agli sportelli o delle attese dal barbiere. Lui decanta Germania, Inghilterra , Stati Uniti, perché là, a differenza che da noi, c’è la giusta  percezione del dovere e del reato (cosa che forse è vera) sia da parte del cittadino (hanno scritto che Hoeness una volta scoperto è andato in carcere senza fiatare) ma dimentica che se in Italia non ci si scandalizza per l’evasione fiscale non è colpa di Berlusconi. Sono abbastanza maturo da ricordare quando questi in Italia non era conosciuto e tantomeno faceva politica : vi assicuro che anche allora erano pochi quelli che capivano che pagare le tasse (in linea di princìpio, poi magari qualcuna  è davvero iniqua)  fosse giustamente doveroso e gli evasori noti (alla gente, forse al fisco no) spesso erano considerati fascinosi.

E il signor Travaglio dimentica  le altre cose brutte che ci sono in tanti altri paesi , compresi i citati, a compenso del presunto paradiso della giustizia che vede in essi : negli States c’è la pena di morte, si muore se non ci si può permettere di curarsi , si perde il lavoro da un giorno all’altro (i nuovi poveri) ,  in Germania c’è ancora la leva militare (e non sono neppure sfiorati dall’abolirla) , in Inghilterra il carcere preventivo (cosi si scriveva) .  Inoltre il signor Travaglio dimentica che in alcuni  altri Paesi c’è si la certezza della pena , ma la pena là consiste nello stare in carcere , e scontata la pena la vita ricomioncia, mentre in Italia forse dentro , quando ci si va, ci si sta poco,  ma poi si è condannati nella vita ad essere disonesti per tutta la vita perché non c’è la possibilitò dell’oblio . Dipendesse da me si dovrebbe introdurre il certificato penale a tempo, ma credo che se mai si farà non sarà certo durante la mia vita.

Visto che questo post mi è stato suggerito dalla trasmissione TV devo dire che prima non sapevo chi fosse Mario Mauro: e vi posso assicurare che avendolo sentito sto decisamente peggio adesso.

come facciamo a resistere alla consapevolezza della nostra fragilità ?

Ci impegnamo per costruirci un futuro, spesso associandolo ad una buona disponibilità economica . Ma ci rendiamo poi conto di quanto siamo piccoli , effimeri e fragili ? Molti di noi si impegnano in stili di vita finalizati a preservare la salute (palestra, macrobiotica, Dunkan) , altri a farsi una cultura, altri ad accumulare denaro a più non posso . C’è chi non è neppure sfiorato dall’idea di fare il pensionato dopo il pensionamento, e si cerca un’altra attività .

Ma ci pensiamo che dovremo lasciare tutto, e che non saremo neppure noi a decidere quando (a meno che non ci si tolga la vita) ?

Io mi chiedo spesso il significato della nostra esistenza: che senso ha la nostra vita se consideriamo la piccolezza del nostro micromondo (tale è anche se ci sembra grande) ? Ci pensate all’insignificante  ruolo spaziotemporale del nostro pianeta nell’universo?

Ma siamo piccoli anche rispetto alla stessa umanità : quanta gente ha messo piede sulla terra da quando esiste l’homo erectus? Quanto è stata fragile la vita di molti, periti prematuramente per intemperie, calamità naturali, guerre o disgrazie ?

Perché a noi e solo a noi è stata data la consapevolezza della morte?  E i ragazzini, che alla loro età , almeno in epoche come questa del mondo occidentale, si sentono quasi immortali per quanto gli sembra lontana l’età di quella che è l’aspettativa di vita attuale . Ma anche andasse tutto bene cosa credete, che non passino ? Non sapete che anche gente vissuta secoli fa è stata giovane come voi?

Non so se faccia più paura l’ipotesi che non ci sia niente, o che ci sia un aldilà con la legge del contrappasso, o che, ammesso di  andare  in paradiso, là non si possano fare certe cose che adorate  fare qui, o  l’ipotesi che la mrte sia dolorosa. O peggio ancora di essere consapevoli in anticipo della sua imminenza : ma ve lo figurate, noi disperati perché spacciati, eppure la gente intorno a noi pensa alle prossime vacanze? Magari finanziate coi soldi che si guadagnano per badarvi in ospedale ? Anche se qualcuno di voi diventasse ricco e soprattutto famoso, personaggio pubblico o addirittura storico, ci sarà sempre anche per lui l’oblio. Mi chiedo : ma come facciamo a non impazire alla constataione di queste cose? Come facciamo ad andare avanti ugualmente con dignità? Come fanno ad essere sereni e a scherzare gli anziani, che sanno di essere a poca distanza dalla morte? Qual è il segreto ?

Ammetto che la prassi era non studiarla, ma …

Negli ultimi anni ho postato col contagocce in questo mio blog. A farmi tornare non è stato un lieto evento, ma un evento tragico della cultura. Se è vero quello che si legge è stata votata l’abolizione dell’insegnamento della storia dell’arte.

Meglio non poteva reagire l’ironia di qualche creativo che ha creato questo ritocco d’autore ( io l’ho trovato nel web) , che rispecchia quella che poterebbe essere la situazione tra qualche anno  .

uno spunto per riflettere

LA TELEFONATA…(trovata nel web senza la citazione dell’autore)
Una sera ho ricevuto una telefonata da un caro amico.
Mi ha fatto molto piacere la sua telefonata e la prima cosa che mi ha chiesto è stata: “Come stai?” Non so perché gli ho risposto: “Mi sento molto solo”
“Vuoi che parliamo?” Mi disse.
Gli ho risposto di si, e mi ha subito detto: “Vuoi che venga a casa tua?”
Io ho risposto di si. Depose la cornetta del telefono e in meno di 15 minuti, lui stava già bussando alla mia porta. E così io gli ho parlato per molte ore di tutto, del mio lavoro, della mia famiglia, della mia fidanzata, dei miei dubbi e lui sempre attento mi ascoltava.
E così si è fatto giorno, mi sentivo rilassato mentalmente, mi ha fatto bene la sua compagnia, soprattutto il suo ascolto, mi sono sentito sostenuto e mi ha fatto vedere i miei sbagli.
Mi sentivo molto bene e quando lui si è accorto che mi sentivo meglio, mi ha detto: “Bene, ora me ne vado, perché devo andare al lavoro” Io mi sono sorpreso e gli ho detto: “Perché non mi hai avvisato che dovevi andare al lavoro?
Guarda che ora è, non hai dormito niente, ti ho tolto tutto il tempo questa notte” Lui ha sorriso e mi disse: “Non c’è problema, per questo ci sono gli amici!” Mi sono sentito molto felice e orgoglioso di avere un amico così.
L’ho accompagnato alla porta di casa e mentre lui camminava verso l’auto gli ho gridato da lontano: “Ora è tutto a posto, ma perché mi hai telefonato ieri sera così tardi?” Lui ritornò verso di me e mi disse a voce bassa che desiderava darmi una notizia, ed io gli ho chiesto: “Cos’è successo?” Mi rispose: “Sono andato dal medico, il quale mi ha detto che sono molto malato” Io rimasi muto …. ma lui mi sorrise e mi disse: “ Ne riparleremo, ti auguro una bella giornata”
Si è girato e se ne è andato. Mi è servito un po’ di tempo per rendermi conto della situazione e mi sono chiesto più volte: perché quando lui mi ha chiesto come stavo, io mi sono dimenticato di lui ed ho solo parlato di me? Come ha avuto la forza di sorridermi, di incoraggiarmi, di dirmi tutto quello che mi ha detto, stando in quella situazione? Questo è incredibile!
Da quel momento la mia vita è cambiata.
Ora sono meno drammatico con i miei problemi e godo di più per le cose belle della vita. Adesso dedico il giusto tempo alle persone a cui voglio bene …. Auguro loro che abbiano una bella giornata e ricordino che: “ Colui che non vive per servire … non serve per vivere …”
La vita è come una scala, se tu guardi in alto, sarai sempre l’ultimo della fila, ma se tu guardi in basso, vedrai che ci sono molte persone che desidererebbero essere al tuo posto….

 

 
echo '';